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Scuola primaria di Ripe e Monterado: incertezza sul tempo pieno, i genitori chiedono risposte

Comunicata dalla dirigente scolastica l'attivazione del solo tempo normale in entrambi i plessi

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Banchi di scuola, classe, aula scolastica

Con la chiusura delle iscrizioni alla scuola primaria di Ripe e Monterado, molte famiglie si trovano a fare i conti con un’incertezza riguardo all’attivazione del tempo pieno. Durante l’Open Day, era stato comunicato che l’organizzazione dell’orario scolastico avrebbe seguito le preferenze della maggioranza delle famiglie, ma ora emergono ostacoli che rischiano di compromettere questa promessa.

Situazione attuale delle iscrizioni

Secondo i dati disponibili, nel plesso di Ripe, 13 dei 21 alunni iscritti alla prima classe hanno espresso preferenza per il tempo pieno, mentre gli altri 8 hanno optato per il tempo normale. Nel plesso di Monterado, invece, le scelte si sono distribuite tra 6 alunni per il tempo pieno e 8 per il tempo normale.

Entrambi i plessi appartengono allo stesso istituto comprensivo e sono collocati a pochi chilometri l’uno dall’altro nel comune di Trecastelli. Tuttavia, al momento non è prevista una riorganizzazione che consenta di attivare il tempo pieno per chi lo ha richiesto. Inoltre, 12 alunni sono stati iscritti in scuole di altri comuni, segno di una difficoltà crescente per le famiglie nel trovare un’offerta scolastica adeguata.

La dirigente scolastica ha confermato che in entrambi i plessi verrà attivato solo il tempo normale, giustificando la scelta con il numero insufficiente di richieste per il tempo pieno: ne sarebbero necessarie almeno 15 per la formazione di una classe. Tuttavia, questa decisione ha generato perplessità tra i genitori, considerando che in precedenza era stato detto che l’orario si sarebbe adeguato alle preferenze della maggioranza.

Le preoccupazioni delle famiglie

Molte famiglie si dichiarano insoddisfatte per la mancanza di informazioni dettagliate fornite durante l’Open Day, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità della mensa e la certezza della fornitura dei pasti. Questa incertezza ha portato alcuni genitori a rivedere la loro scelta, passando dal tempo pieno al tempo normale per evitare difficoltà organizzative.

Il problema dell’attivazione del tempo pieno nei plessi di Ripe e Monterado non è nuovo. Da anni, diverse famiglie optano per scuole di comuni vicini proprio a causa dell’assenza di un’offerta formativa in grado di soddisfare le loro esigenze. Questa situazione rischia di avere un impatto negativo anche sulla stabilità dei servizi scolastici locali.

Un appello alle istituzioni

I genitori chiedono un intervento da parte del Comune e dell’Ufficio Scolastico Regionale per trovare soluzioni che garantiscano maggiore chiarezza e stabilità nell’offerta educativa. In particolare, sarebbe utile un confronto tra le amministrazioni locali per migliorare il servizio di trasporto scolastico, considerando che molte famiglie sono costrette a scegliere scuole in altri comuni.

La scuola di Ripe, essendo una struttura moderna e ben attrezzata, potrebbe rappresentare un punto di riferimento importante per il territorio. Per questo motivo, le famiglie auspicano un dialogo con le istituzioni per individuare soluzioni organizzative che rispondano in modo concreto alle necessità della comunità scolastica.

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